Riflessioni

La migliore riforma per le province è tornare indietro

Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini propone di riportare le province alla loro originaria natura e cancellare la Riforma Delrio. Come dargli torto?

Di fronte a tremila sindaci dei piccoli comuni, riuniti a Roma da Poste Italiane, il Vice Premier Matteo Salvini propone di cancellare una riforma incompleta che si è dimostrata sbagliata e che ha gettato le province in un limbo istituzionale e finanziario.

Nell’ottica di contenere la spesa pubblica, il Governo Renzi ha tentato, senza riuscirci, di cancellare un ente fondamentale nella struttura istituzionale del nostro Paese. Come sappiamo bene il referendum costituzionale ha ricevuto una sonora bocciatura e oggi ci troviamo di fronte ad un ente mutilato, privo di risorse e senza alcuna prospettiva.

Quello che pochi sanno è che la cancellazione delle province è stata voluta per assecondare le richieste della Banca Centrale Europea che, nel 2011, indirizzava al Governo Italiano una comunicazione con la quale si auspicava un intervento incisivo per migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione, anche attraverso la soppressione di “strati amministrativi intermedi”.

Un invito che suonava come un de profundis per le nostre Province, segnate come capro espiatorio sul quale scaricare le responsabilità dell’aumento incontrollato dei costi della politica.

E’ risaputo che l’importanza delle cose si percepisce proprio nel momento in cui queste non ci sono più. Per le provincie questo principio è ancor più vero e attuale: infatti il passaggio di funzioni in capo alle Regioni è stato disastroso e l’azzeramento delle risorse a disposizione delle province ha di fatto interrotto l’erogazione di servizi fondamentali, quali la manutenzione delle strade e degli edifici scolastici.

Al netto delle valutazioni tecniche e giuridiche di questa riforma, credo che le province vadano rivalutate per la loro natura di custodi di un’identità territoriale che si sta perdendo. Quest’ansia di riunire, inglobare, razionalizzare e appiattire quel patrimonio di diversità che definisce il nostro Paese è assolutamente sbagliato ed ogni riforma che segue questa filosofia si rivela fallimentare.

D’altronde per Philippe Daverio nessuno può mettere in discussione il fatto che la Frazione di Roncole nel Comune di Busseto, con i suoi 400 abitanti, famosa per aver dato i natali a Giuseppe Verdi, nulla abbia da invidiare alla più ricca e popolosa Shangai.

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Fabrizio Gareggia

Dal 2014 sono il sindaco del Comune di Cannara in provincia di Perugia. Nella vita svolgo la professione di avvocato e coltivo la mia passione per la politica.

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