Cittadinanza onoraria a Guglielmo Epifani.

Guglielmo Epifani

Guglielmo Epifani

Il Consiglio Comunale di Cannara ha conferito la cittadinanza onoraria a Guglielmo Epifani.

Di seguito il testo del mio intervento in assemblea:

Grazie Signor Sindaco.
Ho chiesto di poter prendere la parola per dare anche io – nuovo cittadino di Cannara – il benvenuto al nostro, tra virgolette, nuovo concittadino per il quale questo di oggi è un riconoscimento solo formale di un attaccamento alle proprie origini che non si è mai affievolito.

Ritengo che per Cannara, una persona come Guglielmo Epifani rappresenti, oltre che un esempio di impegno civile e sociale, anche uno stimolo a fare meglio ed a fare di più per migliorare una società che  mai come oggi si dimostra ingiusta e prevaricatrice verso i deboli.

Voglio precisare che oggi, nella categoria dei deboli si possono indicare soggetti assolutamente eterogenei, che si sono aggiunti alle classiche figure degli operai e dei pensionati e che non avremmo mai pensato di vedere così in difficoltà: mi riferisco, in primo luogo, alle nuove generazioni, strette tra una flessibilità del lavoro che assume i connotati del feroce arbitrio e l’incapacità del sistema di dare adeguate prospettive di impiego, magari consone alla propria formazione.

Tra i soggetti deboli, come dicevo, oggi insieme ai giovani dobbiamo purtroppo classificare anche le piccole e piccolissime imprese, gli artigiani e i piccoli commercianti che soffrono anch’essi dell’incredibile ritardo infrastrutturale del nostro Paese, dell’arretratezza e l’inefficenza della pubblica amministrazione – sovente classificata anche come bizantina, anche se a mio avviso sarebbe piu’ appropriato definirla barocca – e di un sistema bancario perverso che sdegna il lavoro reale per riversare risorse solo verso quella grande finzione che è la finanza speculativa.

Oggi, in prima linea a fronteggiare queste problematiche devono sicuramente porsi gli Enti Locali e, più degli altri, sicuramente i Comuni e gli amministratori comunali che hanno un osservatorio privilegiato sul territoio e possono fungere da raccordo con ogni livello superiore.

Purtroppo – ed in questo è anche il senso del mio intervento – il Comune di Cannara vive una difficoltà evidente che non solo non gli consente di fronteggiare le nuove emergenze sociali che si aggiungono alle ormai note emergenze sociali irrisolte, ma con la sua inerzia aggrava gli effetti negativi della situazione attuale sui cittadini cannaresi.

Faccio alcuni esempi al Dott. Epifani:
il Comune di Cannara non è in grado di dare propulsione alle nuove iniziative imprenditoriali che siano in grado di creare occupazione di qualità e, anzi, ne rallenta la crescita quando anche non ne impedisce addirittura la nascita. Abbiamo un piano del commercio vecchissimo, credo sia del ‘97.
Il nostro Comune non ha un piano adeguato per la raccolta differenziata ed è in estremo ritardo sul raggiungimento degli obiettivi fissati dalla normativa nazionale e regionale di riferimento.
L’arredo urbano, le infrastrutture stradali, i giardini pubblici sono in condizioni disastrose.
A Cannara, sebbene con il disappunto di qualche illustre storico, è nato il Terzo Ordine Francescano. Piandarca è il luogo della predica agli uccelli ed ha rischiato di essere ricoperto con 3 ettari di pannelli fotovoltaici, quando invece non vi è mai stato un concreto e fattivo impegno per la valorizzazione di quel sito.

Bene, quelli che ho appena enunciato sono esempi della visione del commercio, dell’ambiente, delle infrastrutture e del turismo che questa amministrazione ha dimostrato di avere. Per questo, dicevo, gli effetti di questa terribile crisi economica, sociale e, aggiungerei, anche civile e morale a Cannara non sono adeguatamente fronteggiati ed, anzi, sono ancor più gravi.

Le ragioni di questo stato di cose non possono essere la mancanza di adeguate risorse, perché il Comune di Cannara ha risorse adeguate sia sotto il profilo personale che economico, ma le prime sono frustrate dall’immobilismo di questa Giunta, le altre – vale a dire i soldi – sono letteralmente gettati dalla finestra.

A Cannara, nel 2009 sono stati spesi ben 100.000,00 euro che il Comune non aveva per organizzare una trasmissione televisiva ed una caccia al tesoro. La spesa in sè è già un insulto per chi vive con la pensione o deve mantenere la propria famiglia con 800 euro al mese. Ma questa spesa è ancor più odiosa se si analizzano le modalità con le quali è stata effettuata: alcuni giornali hanno parlato di “parentopoli in salsa di cipolle” per riassumere la vicenda, mettendo in risalto che la società, alla quale il comune avrebbe affidato – a quanto pare, irregolarmente – l’incarico di organizzare l’evento sarebbe riconducibile al dirigente regionale che ha attribuito un finanziamento di 100.000,00 al Comune di Cannara per pagare quello stesso evento.

La questione è all’esame della magistratura che farà le sue valutazioni.

Ma quello che rileva oggi è che nessuno degli amministratori che compongono questa Giunta, nessuno dei consiglieri che compongono questa maggioranza hanno preso posizione per censurare questi comportamenti. Un torpore etico e morale dal quale Cannara deve uscire.

Per questo ribadisco il mio benvenuto a Guglielmo Epifani – da una posizione politica senz’altro alternativa rispetto a quella di provenienza del Dott. Epifani – perché chi ama Cannara per averla scelta o per esserci nato non può consentire che venga definitivamente distrutta.

Grazie.

Quante chiacchiere: se il bilancio è a posto perché non lo porta in Consiglio Comunale?

BANDAIl sindaco non convince più nessuno, perché ostenta sicurezza quando le sue difficoltà sono ormai evidenti a tutti. Se i conti fossero veramente in regola e la maggioranza fosse effettivamente compatta, credo che il bilancio preventivo sarebbe stato già approvato. In realtà, sia sul previsionale 2010 che sul consuntivo 2009 la tattica dilatoria del sindaco è ormai più che evidente: il conto consuntivo sarà rimandato in attesa di tempi migliori, visto che nessuno vuole assumersi responsabilità per gli oltre 200.000,00 euro di debiti fuori bilancio che abbiamo scoperto e denunciato. Il bilancio preventivo 2010, invece, sarà portato in Consiglio Comunale per l’approvazione l’ultimo giorno utile, proprio per forzare la mano sui consiglieri di maggioranza che verranno messi di fronte all’alternativa tra votare quello che vuole il sindaco oppure andarsene a casa. Io sono comunque tranquillo, perché ho la certezza che gli organi di controllo che abbiamo sollecitato vigileranno su ogni irregolarità, sanzionando le condotte non conformi alla legge e impedendo il ripetersi di situazioni come quelle che si sono verificate nell’ottobre scorso, quando fu la Regione Umbria a pareggiare il bilancio del Comune che rischiava anche allora lo scioglimento.

Caro Fabio Andrea, l’IDV non deve più assistere inerme a queste continue violazioni della legge!

3 monkeysDi seguito pubblico la mia risposta al comunicato dell’amico Fabio Andrea Petrini (IDV).

Francamente non comprendo come si possa parlare di “successi” di questa Amministrazione e, soprattutto, come un partito che si ispira ai principi dell’onestà e della legalità possa anche solo prendere in considerazione un ulteriore appoggio a questa maggioranza.
(Scuole e cimitero) – L’ordinaria manutenzione delle infrastrutture E’ OBBLIGATORIA per gli enti locali. Se tu avessi modo di parlare con gli utenti di queste strutture capiresti che la situazione è ancora oggi drammatica.

(Strada Pomonte – Collemancio) – La strada è stata fatta da altri, il Comune di Cannara è stato interessato dall’opera per il solo fatto che la strada attraversa il territorio comunale. Oltretutto quest’opera graverà come un macigno sul nostro bilancio, perché ci siamo assunti l’onere integrale della manutenzione.

(Wimax) – La questione dell’accesso ad internet a Cannara è un aspetto per il quale riconosco il tuo grande impegno, ma questo non ti autorizza a definire la concessione come un grande risultato dell’Amministrazione. A mio avviso non c’è la volontà di consentire ai cittadini di Cannara di poter usufruire della banda larga, altrimenti si sarebbero già raggiunti i risultati auspicati.

(Archivio storico) – Mi domando se tu hai mai avuto modo di effettuare un sopralluogo all’interno dell’Archivio Storico. La struttura, inaugurata in pompa magna e costata al Comune circa 700.000 euro, oggi è chiusa e abbandonata a se stessa. La climatizzazione è spenta per mancanza di fondi e i testi antichi conservati all’interno sono letteralmente inzuppati di acqua per l’umidità del sito (trattasi infatti di un molino ad acqua).

(Raccolta differenziata) – A prescindere dalla legge regionale, l’Amministrazione non sta facendo nulla da anni per porre rimedio al problema della raccolta differenziata. Cannara è invasa da cassonetti semidistrutti che traboccano sporcizia! La raccolta differenziata è al 17%. In questo contesto, il nostro Sindaco a Novembre 2009 ha convocato la cittadinanza per comunicare che la differenziata era ormai realtà; solo chiacchiere!

(Ex Ferro) – 4000mq di amianto per la copertura dello stabilimento dovrebbero bastare per costringerti ad una riflessione meno ideologica sul problema. Se vuoi avviare una battaglia seria su questa vicenda, hai il mio numero di telefono.

Ciò premesso, comprendo bene che la tua posizione sia necessariamente di cautela e di prudenza. Mi permetto però di rilevare che gli eventi “poco chiari” ai quali tu fai riferimento sono di assoluta gravità e, purtroppo, rappresentano la normale modalità di gestione del nostro Comune.
L’Italia dei Valori deve prendere una posizione più netta su queste gravi irregolarità amministrative e contabili; in caso contrario deve essere pronta a condividerne ogni responsabilità.

Fabrizio Gareggia
Lista Civica “Finalmente Cannara”

Eccomi Signor Sindaco, nonostante tutto sono ancora qui. Proprio dietro di lei.

pinkduckedit1CANNARA – “Più che sullo stato della minoranza, il sindaco si interroghi sullo stato della maggioranza dopo che Rifondazione ed Idv hanno abbandonato la barca”: così il consigliere Fabrizio Gareggia replica a Giovanna Petrini che nei giorni scorsi si era chiesta dove fosse finito il quinto consigliere d’opposizione. Secondo Gareggia, “i problemi finanziari del Comune di Cannara sono esclusivamente imputabili alla gestione della Petrini e adesso è arrivato finalmente il momento della resa dei conti, in tutti i sensi: il conto consuntivo 2009 doveva essere approvato entro il 30 aprile e non è stato ancora portato in consiglio proprio perché nessuno della maggioranza è disposto a riconoscere gli oltre 200.000 euro di debiti fuori bilancio e per cui non ci sono soldi. Anche il bilancio previsionale – aggiunge Gareggia – è in alto mare e, stante l’assenza di documenti, non si riuscirà di certo ad approvarlo entro il 30 giugno, con la legge che prevede lo scioglimento del Consiglio Comunale ed il ritorno a nuove elezioni”. Ma il consigliere sottolinea anche le promesse non mantenute, come “l’Adsl, la differenziata (che non verrà attuata per mancanza di fondi, cosa che porterà all’aumento delle tariffe) ed il piano regolatore che è solo una chimera. Su questo scenario già sufficientemente compromesso – aggiunge Gareggia – gravano ulteriormente tutti gli esposti presentati da noi della minoranza alla Corte dei Conti, al Prefetto ed alla Procura della Repubblica. Io stesso ho depositato un esposto sulla vicenda delle strade che, come risulta dalle relazioni dell’Utc lavori pubblici, sarebbero state asfaltate senza alcuna gara d’appalto durante la campagna elettorale del 2009 e per il quale attendo sviluppi a breve. Analizzando serenamente i fatti – conclude il consigliere – si può dire che a Cannara non occorre preoccuparsi sul futuro dell’opposizione, che sta dando brillanti segni di vitalità ed efficacia, ma occorre interrogarsi seriamente su questa maggioranza che non risulta in grado di far fronte nemmeno all’ordinaria amministrazione”.

Comunicato stampa al Corriere dell’Umbria di mercoledì 16 giugno 2010

Scusate il ritardo: a Cannara il 25 aprile arriva l’8 maggio!

stressImmaginiamo l’espressione del Sindaco Petrini, con la fascia tricolore indosso, davanti ai cittadini di Genk che pronuncia il suo discorso dall’incipit ormai arcinoto (quello che più o meno, suona così: “E’ motivo di grande soddisfazione…”), quando qualcuno deve averle fatto notare che a Cannara le celebrazioni per il 25 aprile erano state assolutamente dimenticate.

Come biasimare il vice-sindaco e gli assessori per questa dimenticanza. Avranno anche loro pensato, come spesso gli capita di pensare: “Se non frega niente a lei, figurati un po’ a noi cosa ce ne cale!?”.

E così è passato anche il 25 aprile in un silenzio che non poteva non suscitare polemiche e malcontento nella cittadinanza cannarese. Ma il nostro Sindaco ci ha abituato a salvataggi spericolati in zona Cesarini e, quindi, eccoti la trovata: festeggiamo il 25 aprile l’8 maggio, tanto chi se ne accorge?

D’altronde, come insegna il Perozzi di “Amici Miei”:

Cos’è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione!

I cittadini di Cannara festeggeranno il loro 25 aprile con due settimane di ritardo e questo non può non indurci ad una considerazione.

Se c’è una cosa che il nostro Sindaco non digerisce sono proprio le ricorrenze. Nel termine ricorrenze possono farsi rientrare anche le scadenze o i termini, che dir si voglia.

Nella mia pur breve esperienza di Consigliere Comunale ho ben chiaro il ricordo di un altro termine che ci costò una diffida da parte del Prefetto, quello del 30 settembre 2009, data entro la quale avrebbe dovuto essere approvata la delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio. Ecco, proprio quel termine fu clamorosamente “ciccato” dalla Nostra che dovette attendere il benevolo e mai negato contributo di mamma Regione per riequilibrare il bilancio che, altrimenti, sarebbe stato in dissesto.

A questo punto, signor Sindaco, noi possiamo provare a far pace con il nostro cervello, ma mi auguro che Lei faccia pace con il calendario.

Fabrizio Gareggia
Lista Civica “Finalmente Cannara”